BONUS 75%: ESEMPI REALI DI QUANTO PUOI RISPARMIARE CON DIMENSIONE SERRAMENTI

Filippo Volpe

 

Il bonus per la rimozione di barriere architettoniche con percentuale al 75% può essere utilizzato per la sostituzione dei serramenti, ma quali sono i veri vantaggi economici e cosa offriamo noi?

Esistono 2 tipi di detrazione:

  • detrazione diretta in 5 anni
  • sconto diretto in fattura

    In questo articolo ti mostriamo anche quanto risparmierai con numeri alla mano.


Esempio pratico di fornitura e posa serramenti con detrazione DIRETTA in 5 anni
ECCO LE FASI: 

  • Il cliente contrattualizza l’offerta di serramenti per la tipologia di fornitura richiesta, dove verranno integrate tutte le specifiche necessarie alla detrazione bonus barriere architettoniche 75%
  • Firma del contratto e versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione dell’acconto pari al 40% della quietanza a seguito della sottoscrizione del
    contratto e del ricevimento della fattura
  • Dopo di che si procederà alla fornitura e posa in opera con successiva fatturazione a norma di legge del restante 60%
  • Nei successivi anni il cliente recupererà il credito maturato in 5 quote annuali
  • Prima di dare corso all’ordine, è fortemente consigliato di verificate assieme al proprio commercialista di fiducia, che il beneficiario della detrazione possegga la capienza fiscale necessaria ad assorbire le quote annuali della detrazione stessa.

ESEMPIO
(tutti gli importi nell’ esempio si considerano iva esclusa perché può variare in base al tipo di fornitura)

Importo complessivo per la fornitura e posa di serramenti € 9.650,00+
Costo di asseverazione tecnica redatta da professionista abilitato € 350,00
_____________

Anticipo Totale dei costi fornitura € 10.000,00

Prevista detrazione in 5 quote annuali sulla propria dichiarazione dei redditi, del credito maturato equivalente a € 7.500,00.

N.B. Per supportare la detrazione è necessaria adeguata valutazione della propria capienza fiscale.


Esempio pratico di fornitura e posa serramenti con sconto DIRETTO in fattura

ECCO LE FASI: 

Il cliente contrattualizza l’offerta di serramenti per la tipologia di fornitura richiesta, dove verranno integrate tutte le specifiche necessarie alla detrazione bonus barriere architettoniche e allo sconto diretto in fattura.

Il costo di processamento della pratica dello sconto in fattura gestita da Dimensione Serramenti, è pari a 250€, più l’onere di gestione sconto in fattura equivalente al 25% dell’importo massimo detraibile lordo dell’ordine

Firma del contratto e versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione del saldo pari al 25% della quietanza a seguito della sottoscrizione del contratto e del ricevimento della fattura in riferimento alla fornitura di serramenti;

Versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione del costo di processamento pratica sconto in fattura di € 250, più gli oneri di gestione sconto in fattura equivalenti al 25% dell’importo della fornitura non ivata;

Dopo di che si procederà alla fornitura e posa in opera della fornitura con relativa fatturazione a norma di legge.

Il cliente s’impegna a provvedere agli adempimenti necessari all’erogazione del credito generato dallo sconto in fattura, richiesti da Agenzia delle Entrate. Può beneficiarne solo chi è in possesso dei requisiti necessari per richiedere la detrazione fiscale per gli interventi previsti, previa accettazione della domanda da parte di Agenzia delle Entrate.

Per consentire questa operazione, il cliente avente diritto alla detrazione, dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione relativa allo sconto in fattura pena l’inefficacia del contratto, il cliente dovrà fornire a Dimensione Serramenti copia della stessa e della relativa ricevuta di avvenuta presentazione.

ESEMPIO
Esempio pratico di fornitura e posa serramenti con sconto in fattura 75%

(tutti gli importi nell’ esempio si considerano iva esclusa perché può variare in base al tipo di fornitura)

Importo complessivo per la fornitura e posa di serramenti € 9.650,00 +
Costo di asseverazione tecnica redatta da professionista abilitato € 350,00
_____________

Totale fornitura € 10.000,00
– 75% sconto in fattura € 7.500,00
_____________

costi fornitura scontati € 2.500,00+

Costo processamento pratica sconto in fattura € 250,00+
Oneri gestione sconto in fattura € 2.500,00

_____________

Totale costi di fornitura comprensivo di sconto in fattura € 5.250,00


Le due possibilità per sostituire gli infissi con il BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE:

Fino al 31/12/2024 il cliente potrà scegliere tra queste ipotesi:

  • lo sconto in fattura
  • la detrazione diretta

Se invece il cliente decide di fruire della detrazione direttamente sulla propria dichiarazione dei redditi allora il termine ultimo per fruire della detrazione bonus barriere architettoniche si riferisce alle spese sostenute entro il 31 Dicembre 2025, quindi 1 anno in più rispetto alla detrazione con sconto in fattura, come stabilito dalla legge di bilancio 2023.

 


 

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BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE 75%: quali sono i requisiti tecnici obbligatori

Filippo Volpe

 

Il bonus per la rimozione di barriere architettoniche con percentuale al 75% può essere utilizzato per la sostituzione delle finestre.
L’agevolazione, poi, potrà essere sfruttata anche negli appartamenti in condominio.

Tra gli interventi ammessi all’agevolazione, infatti, la circolare cita «la sostituzione di finiture tra cui porte e infissi.

Quindi, per il cambio delle finestre è possibile ottenere il bonus, purché vengano rispettati i parametri indicati dal decreto del Mit.
Ad esempio, secondo quanto spiega il provvedimento, i meccanismi di apertura e chiusura delle finestre devono essere facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili devono poter essere usate esercitando una lieve pressione.

Proprio per questo motivo in questo articolo, abbiamo pensato di indicare tutti i requisiti tecnici obbligatori per poter accedere al bonus.


I REQUISITI RICHIESTI PER I NUOVI SERRAMENTI

Secondo la legge si possono detrarre le spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche solo se i manufatti esistenti non sono già conformi alle caratteristiche del D.M. 14 giugno 1989, n. 236.
Questo significa che per applicare il Bonus Barriere Architettoniche è necessario che i vecchi serramenti non rispettino almeno uno dei requisiti fondamentali ma è anche necessario che i nuovi abbiano tutti i requisiti richiesti dal D.M. 236/1989.

DEFINIZIONI E MODALITA’ DI MISURAZIONE:
Per capire quali sono i requisiti da rispettare è necessario fare chiarezza sulle definizioni.

Luce netta:
si intende la luce reale di passaggio, verificata con l’anta in posizione di massima apertura se è una porta scorrevole, o in posizione di apertura a 90° se incernierata.

Altezza maniglia:
si intende la distanza misurata in verticale dall’asse di rotazione della maniglia, ovvero del lembo superiore del pomello, fino al piano di calpestio.

Altezza traverse/soglie inferiori: si intende l’altezza delle traverse e soglie inferiori dalla quota del piano di calpestio.

Automazioni: sono detraibili anche le automazioni che rendono più agevole per il disabile l’utilizzo dei manufatti.

 

Pressione di utilizzo del manufatto: per pressione di utilizzo del manufatto si intende lo sforzo necessario “per consentire una agevole apertura delle ante da entrambi i lati di utilizzo” (punto 4.1.1 – D.M. 236/1989). Nel successivo punto 8.1.1, il D.M. 236/1989 stabilisce che tale sforzo deve essere al massimo 8 Kg.

I REQUISITI TECNICI E DIMENSIONALI OBBLIGATORI PER LE VARIE TIPOLOGIE DI MANUFATTO SECONDO IL D.M. 236/1989

PORTA D’INGRESSO

  • luce netta minima: 80 cm
  • altezza della maniglia compresa tra 85 e 95 cm da terra
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg

PORTE INTERNE

  • luce netta minima: 75 cm
  • altezza delle maniglie: compresa tra 85 e 95 cm dal piano di calpestio
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg.

FINESTRE

  • altezza delle maniglie: compresa tra 100 e 130 cm da terra
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg
  • lo “spigolo vivo della traversa inferiore dell’anta apribile deve essere opportunamente sagomato o protetto per non causare infortuni”

PORTE FINESTRE

  • luce netta minima: 75 cm
  • altezza delle maniglie: compresa tra 85 e 95 cm dal piano di calpestio
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg.
  • altezza delle traverse/soglie inferiori: compresa tra 0 e 2,5 cm dal piano di calpestio

AUTOMAZIONI

  • per tutti gli accessori motorizzati, tipo tapparelle e persiane oppure per portoni dei garage o le serrande dei negozi, ma anche grate e finestre, i requisiti per l’eliminazione delle barriere architettoniche riguardano la sola verifica relativa all’altezza del dispositivo di comando (il pulsante di apertura) che deve essere compresa tra i 60 e i 140 cm da terra.

Detraibilità dei manufatti insieme alla motorizzazione: l’eliminazione delle barriere architettoniche riguarderebbe solo la motorizzazione. Sono detraibili quindi le spese per questo intervento e quelle per l’impianto elettrico. Però i manufatti (telo della tapparella, persiana, portone sezionale o grata etc.) possono essere detratti quali opere conseguenti e necessarie di completamento in quanto i vecchi manufatti non sono spesso adeguati al nuovo sistema di motorizzazione.

Alcune Regioni hanno recepito i limiti del D.M. 236/1989 in modo più restrittivo ai fini della fruizione della detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’Emilia Romagna non è tra queste. Valgono quindi i parametri tecnici appena riportati.

Anche se la normativa sembra complessa, non preoccuparti, una volta consapevole degli aspetti tecnico/pratici che dovranno avere i tuoi nuovi serramenti, a tutto il resto penserà DIMENSIONE SERRAMENTI.

ASSEVERAZIONE TECNICA SUL RISPETTO DEI REQUISITI PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SECONDO IL D.M. 236/1989

Secondo il D.M. 236/1989 ed i successivi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, per fruire del Bonus Barriere Architettoniche è necessario che i lavori siano “qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche”: questo significa che serve l’Asseverazione di un Tecnico Abilitato ovvero di un ingegnere, un architetto, un geometra o un perito edile.

DIMENSIONE SERRAMENTI fornirà questo servizio compreso assieme alla fornitura dei tuoi nuovi serramenti, con la collaborazione di uno studio tecnico associato.

IL MASSIMALE GLOBALE*

In base a quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 17/E del 26/06/2023 il massimale globale di spesa per l’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche (sia nel caso di detrazione diretta che di eventuale sconto in fattura) è diverso a seconda che gli interventi riguardino:

  • le singole unità immobiliari (di qualsiasi tipo anche se all’interno dei condomini e senza accesso autonomo);
  • le parti comuni.

Sulle singole unità immobiliari, il massimale globale di spesa è pari a:

  • € 50.000,00

Sulle parti comuni (finestre del giro scala o ascensori ecc..) il massimale globale dipende dal numero di unità immobiliari che compongono il condominio e precisamente:

  • € 40.000,00 moltiplicati per il numero delle U.I. (unità immobiliari) che compongono l’edificio per interventi su edifici costituiti da 2 fino a 8 U.I.
  • € 30.000,00 moltiplicati per il numero delle U.I. che compongono l’edificio per interventi su edifici con più di 8 U.I.

*oltre al massimale globale esistono anche dei massimali unitari per singola tipologia di manufatto, che devono però essere tenuti in considerazione solo nel caso in cui l’intervento si configuri all’interno di una pratica edilizia di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione e se previsto lo sconto in fattura.

Nel caso di un normale intervento di sostituzione serramenti che nella maggior parte dei casi ricade in edilizia libera non vi sono questi vincoli anche dove previsto lo sconto in fattura.

Fai quindi molta attenzione all’ammontare dei lavori che intendi portare avanti usufruendo del Bonus Barriere Architettoniche 75%, nel caso si prevedano altri interventi che possano usufruire di questa detrazione (es. rifacimento del bagno, etc.), l’importo complessivo di tutti gli interventi non deve superare € 50.000,00 per singola unità abitativa!


POSSIBILITA’ PER USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE DIRETTA IN 5 ANNI E SCONTO IN FATTURA

Fino al 31/12/2024 il cliente potrà scegliere tra queste ipotesi:

  • lo sconto in fattura
  • la detrazione diretta

Se invece il cliente decide di fruire della detrazione direttamente sulla propria dichiarazione dei redditi allora il termine ultimo per fruire della detrazione bonus barriere architettoniche si riferisce alle spese sostenute entro il 31 Dicembre 2025, quindi 1 anno in più rispetto alla detrazione con sconto in fattura, come stabilito dalla legge di bilancio 2023.

 

 


 

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BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE 75%: una detrazione rivoluzionaria

Filippo Volpe

 

La legge n. 234/2021 (legge di bilancio 2022) ha introdotto una nuova agevolazione per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti;

ECCO I PUNTI SALIENTI PER GLI INTERVENTI NEL PROPRIO IMMOBILE:

  • il contribuente può usufruire di una detrazione dall’imposta lorda sui redditi pari al 75% da ripartire in 5 quote annuali in relazione alle spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche, fino al 31 dicembre 2025.

In alternativa, con DIMENSIONE SERRAMENTI, è possibile usufruire dello SCONTO IN FATTURA 75% per un pari importo relativamente alle spese sostenute però solo fino al 31 dicembre 2024;

  • La detrazione è applicabile alle spese sostenute nelle singole unità immobiliari, sia a quelle funzionalmente indipendenti che a tutti gli appartamenti all’interno di condomini;
  • Il massimale globale di detrazione per le singole unità immobiliari (e quindi anche nei singoli appartamenti dei condomini) è di € 50.000,00 e comprende tutti i lavori che vengono effettuati per l’eliminazione delle barriere architettoniche (es. serramenti, rifacimento bagno etc.);
  • Per quanto riguarda gli infissi, si possono mettere in detrazione le sole spese per la sostituzione di serramenti esterni o interni che abbiano le caratteristiche descritte dal DM 236/1989;
  • Per fruire della detrazione sulle spese gli interventi devono essere qualificati per l’eliminazione delle barriere architettoniche secondo il DM 236/1989;
  • come precisato dall’Agenzia delle Entrate per fruire della detrazione sull’eliminazione delle barriere architettoniche non è necessario che il beneficiario sia disabile o ci sia un disabile all’interno della abitazione.

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE?

La legge non specifica limitazioni né per quanto riguarda la categoria catastale dell’immobile sul quale vengono fatti gli interventi, né per quanto riguarda la tipologia di contribuente.
Pertanto questa agevolazione fiscale può essere fruita praticamente da tutti come di seguito meglio specificato.

 

I CONTRIBUENTI CHE POSSONO FRUIRE DELLA DETRAZIONE:

  • persone fisiche, compresi gli esercenti di arti e professioni;
  • enti pubblici/privati che non svolgono attività commerciale;
  • società semplici;
  • associazioni tra professionisti;
  • soggetti che conseguono redditi d’impresa.

E’ necessario però vantare un titolo sull’immobile oggetto di intervento.

LE TIPOLOGIE DI EDIFICI SUI QUALI SI PUÒ APPLICARE LA DETRAZIONE:

Il bonus barriere architettoniche si applica a tutte le tipologie di edifici, sia unità residenziali (case singole e appartamenti nei condomini), sia beni di qualunque altra categoria catastale (ad esempio uffici – alberghi bar ristoranti ecc..), purché siano esistenti e regolarmente accatastati.
La detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche non si può applicare sulle nuove costruzioni o sugli ampliamenti.

I REQUISITI RICHIESTI PER I NUOVI SERRAMENTI

Secondo la legge si possono detrarre le spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche solo se i manufatti esistenti non sono già conformi alle caratteristiche del D.M. 14 giugno 1989, n. 236.
Questo significa che per applicare il Bonus Barriere Architettoniche è necessario che i vecchi serramenti non rispettino almeno uno dei requisiti fondamentali ma è anche necessario che i nuovi abbiano tutti i requisiti richiesti dal D.M. 236/1989.

 

DEFINIZIONI E MODALITA’ DI MISURAZIONE:
Per capire quali sono i requisiti da rispettare è necessario fare chiarezza sulle definizioni.

Luce netta:
si intende la luce reale di passaggio, verificata con l’anta in posizione di massima apertura se è una porta scorrevole, o in posizione di apertura a 90° se incernierata.

Altezza maniglia:
si intende la distanza misurata in verticale dall’asse di rotazione della maniglia, ovvero del lembo superiore del pomello, fino al piano di calpestio.

Altezza traverse/soglie inferiori: si intende l’altezza delle traverse e soglie inferiori dalla quota del piano di calpestio.

Automazioni: sono detraibili anche le automazioni che rendono più agevole per il disabile l’utilizzo dei manufatti.

 

Pressione di utilizzo del manufatto: per pressione di utilizzo del manufatto si intende lo sforzo necessario “per consentire una agevole apertura delle ante da entrambi i lati di utilizzo” (punto 4.1.1 – D.M. 236/1989). Nel successivo punto 8.1.1, il D.M. 236/1989 stabilisce che tale sforzo deve essere al massimo 8 Kg.

I REQUISITI TECNICI E DIMENSIONALI OBBLIGATORI PER LE VARIE TIPOLOGIE DI MANUFATTO SECONDO IL D.M. 236/1989

 

PORTA D’INGRESSO

  • luce netta minima: 80 cm
  • altezza della maniglia compresa tra 85 e 95 cm da terra
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg

PORTE INTERNE

  • luce netta minima: 75 cm
  • altezza delle maniglie: compresa tra 85 e 95 cm dal piano di calpestio
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg.

FINESTRE

  • altezza delle maniglie: compresa tra 100 e 130 cm da terra
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg
  • lo “spigolo vivo della traversa inferiore dell’anta apribile deve essere opportunamente sagomato o protetto per non causare infortuni”

PORTE FINESTRE

  • luce netta minima: 75 cm
  • altezza delle maniglie: compresa tra 85 e 95 cm dal piano di calpestio
  • l’anta mobile deve poter essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 kg.
  • altezza delle traverse/soglie inferiori: compresa tra 0 e 2,5 cm dal piano di calpestio

AUTOMAZIONI

  • per tutti gli accessori motorizzati, tipo tapparelle e persiane oppure per portoni dei garage o le serrande dei negozi, ma anche grate e finestre, i requisiti per l’eliminazione delle barriere architettoniche riguardano la sola verifica relativa all’altezza del dispositivo di comando (il pulsante di apertura) che deve essere compresa tra i 60 e i 140 cm da terra.

Detraibilità dei manufatti insieme alla motorizzazione: l’eliminazione delle barriere architettoniche riguarderebbe solo la motorizzazione. Sono detraibili quindi le spese per questo intervento e quelle per l’impianto elettrico. Però i manufatti (telo della tapparella, persiana, portone sezionale o grata etc.) possono essere detratti quali opere conseguenti e necessarie di completamento in quanto i vecchi manufatti non sono spesso adeguati al nuovo sistema di motorizzazione.

Alcune Regioni hanno recepito i limiti del D.M. 236/1989 in modo più restrittivo ai fini della fruizione della detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’Emilia Romagna non è tra queste. Valgono quindi i parametri tecnici appena riportati.

Anche se la normativa sembra complessa, non preoccuparti, una volta consapevole degli aspetti tecnico/pratici che dovranno avere i tuoi nuovi serramenti, a tutto il resto penserà DIMENSIONE SERRAMENTI.

ASSEVERAZIONE TECNICA SUL RISPETTO DEI REQUISITI PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE SECONDO IL D.M. 236/1989

Secondo il D.M. 236/1989 ed i successivi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, per fruire del Bonus Barriere Architettoniche è necessario che i lavori siano “qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche”: questo significa che serve l’Asseverazione di un Tecnico Abilitato ovvero di un ingegnere, un architetto, un geometra o un perito edile.

DIMENSIONE SERRAMENTI fornirà questo servizio compreso assieme alla fornitura dei tuoi nuovi serramenti, con la collaborazione di uno studio tecnico associato.

IL MASSIMALE GLOBALE*

In base a quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 17/E del 26/06/2023 il massimale globale di spesa per l’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche (sia nel caso di detrazione diretta che di eventuale sconto in fattura) è diverso a seconda che gli interventi riguardino:

  • le singole unità immobiliari (di qualsiasi tipo anche se all’interno dei condomini e senza accesso autonomo);
  • le parti comuni.

Sulle singole unità immobiliari, il massimale globale di spesa è pari a:

  • € 50.000,00

Sulle parti comuni (finestre del giro scala o ascensori ecc..) il massimale globale dipende dal numero di unità immobiliari che compongono il condominio e precisamente:

  • € 40.000,00 moltiplicati per il numero delle U.I. (unità immobiliari) che compongono l’edificio per interventi su edifici costituiti da 2 fino a 8 U.I.
  • € 30.000,00 moltiplicati per il numero delle U.I. che compongono l’edificio per interventi su edifici con più di 8 U.I.

*oltre al massimale globale esistono anche dei massimali unitari per singola tipologia di manufatto, che devono però essere tenuti in considerazione solo nel caso in cui l’intervento si configuri all’interno di una pratica edilizia di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione e se previsto lo sconto in fattura.

Nel caso di un normale intervento di sostituzione serramenti che nella maggior parte dei casi ricade in edilizia libera non vi sono questi vincoli anche dove previsto lo sconto in fattura.

Fai quindi molta attenzione all’ammontare dei lavori che intendi portare avanti usufruendo del Bonus Barriere Architettoniche 75%, nel caso si prevedano altri interventi che possano usufruire di questa detrazione (es. rifacimento del bagno, etc.), l’importo complessivo di tutti gli interventi non deve superare         € 50.000,00 per singola unità abitativa!

 

POSSIBILITA’ PER USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE
DETRAZIONE DIRETTA IN 5 ANNI E SCONTO IN FATTURA

Fino al 31/12/2024 il cliente potrà scegliere tra queste ipotesi:

  • lo sconto in fattura
  • la detrazione diretta

Se invece il cliente decide di fruire della detrazione direttamente sulla propria dichiarazione dei redditi allora il termine ultimo per fruire della detrazione bonus barriere architettoniche si riferisce alle spese sostenute entro il 31 Dicembre 2025, quindi 1 anno in più rispetto alla detrazione con sconto in fattura, come stabilito dalla legge di bilancio 2023.


COME FUNZIONA LA DETRAZIONE DIRETTA IN 5 ANNI CON DIMENSIONE SERRAMENTI

  • Il cliente contrattualizza l’offerta di serramenti per la tipologia di fornitura richiesta, dove verranno integrate tutte le specifiche necessarie alla detrazione bonus barriere architettoniche 75%;
  • Firma del contratto e versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione dell’acconto pari al 40% della quietanza a seguito della sottoscrizione del contratto e del ricevimento della fattura;
  • Dopo di che si procederà alla fornitura e posa in opera con successiva fatturazione a norma di legge del restante 60%.
  • Nei successivi anni il cliente recupererà il credito maturato in 5 quote annuali.

Prima di dare corso all’ordine, è fortemente consigliato di verificate assieme al proprio commercialista di fiducia, che il beneficiario della detrazione possegga la capienza fiscale necessaria ad assorbire le quote annuali della detrazione stessa.

Esempio pratico di fornitura e posa serramenti con detrazione in 5 anni

(tutti gli importi nell’ esempio si considerano iva esclusa perché può variare in base al tipo di fornitura)

                          Importo complessivo per la fornitura e posa di serramenti   9.650,00+

              Costo di asseverazione tecnica redatta da professionista abilitato       350,00          

                                                                                                                                   _____________

                                                                       Anticipo Totale dei costi fornitura € 10.000,00

Prevista detrazione in 5 quote annuali sulla propria dichiarazione dei redditi, del credito maturato equivalente a € 7.500,00.

N.B. Per supportare la detrazione è necessaria adeguata valutazione della propria capienza fiscale.

 



COME FUNZIONA LO SCONTO DIRETTO IN FATTURA CON DIMENSIONE SERRAMENTI

Il cliente contrattualizza l’offerta di serramenti per la tipologia di fornitura richiesta, dove verranno integrate tutte le specifiche necessarie alla detrazione bonus barriere architettoniche e allo sconto diretto in fattura.

Il costo di processamento della pratica dello sconto in fattura gestita da Dimensione Serramenti, è pari a 250€, più l’onere di gestione sconto in fattura equivalente al 25% dell’importo massimo detraibile lordo dell’ordine

  • Firma del contratto e versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione del saldo pari al 25% della quietanza a seguito della sottoscrizione del contratto e del ricevimento della fattura in riferimento alla fornitura di serramenti;
  • Versamento, da parte del cliente, in un’unica soluzione del costo di processamento pratica sconto in fattura di € 250, più gli oneri di gestione sconto in fattura equivalenti al 25% dell’importo della fornitura non ivata;
  • Dopo di che si procederà alla fornitura e posa in opera della fornitura con relativa fatturazione a norma di legge.
  • Il cliente s’impegna a provvedere agli adempimenti necessari all’erogazione del credito generato dallo sconto in fattura, richiesti da Agenzia delle Entrate. Può beneficiarne solo chi è in possesso dei requisiti necessari per richiedere la detrazione fiscale per gli interventi previsti, previa accettazione della domanda da parte di Agenzia delle Entrate. Per consentire questa operazione, il cliente avente diritto alla detrazione, dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione relativa allo sconto in fattura pena l’inefficacia del contratto, il cliente dovrà fornire a Dimensione Serramenti copia della stessa e della relativa ricevuta di avvenuta presentazione;

Esempio pratico di fornitura e posa serramenti con sconto in fattura 75%         (tutti gli importi nell’ esempio si considerano iva esclusa perché può variare in base al tipo di fornitura)

                          Importo complessivo per la fornitura e posa di serramenti   9.650,00+

              Costo di asseverazione tecnica redatta da professionista abilitato       350,00          

                                                                                                                                   _____________

                                                                                                     Totale fornitura   10.000,00-

                                                                                           75% sconto in fattura     7.500,00

                                                                                                                                   _____________

                                                                                         costi fornitura scontati   2.500,00+

                                              Costo processamento pratica sconto in fattura       250,00+

                                                                         Oneri gestione sconto in fattura   2.500,00

                                                                                                                                   _____________

                             Totale costi di fornitura comprensivo di sconto in fattura   5.250,00

 

 

NEL CASO CHE LA RICHIESTA EFFETTUATA DAL CLIENTE PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE NON DOVESSE ANDARE A BUON FINE PER PROBLEMATICHE NON IMPUTABILI A DIMENSIONE SERRAMENTI?

Il contratto verrà convertito in normale fornitura senza lo sconto in fattura con dichiarazione di rinuncia. In tal caso l’importo già versato fungerà da acconto, mentre l’importo a saldo sarà da versare tramite bonifico bancario parlante. Il cliente, in questo caso, andrà a beneficiare della normale detrazione irpef del 75% Bonus Barriere Architettoniche in 5 anni. L’ importo della fattura di onere di gestione sconto in fattura e del processamento della pratica non verrà’ rimborsato.

POSSIBILITA’ DI FINANZIAMENTI

  • Se decidi di fruire della detrazione in 5 anni vi è la possibilità di finanziare l’intero importo;
  • Optando per lo sconto diretto in fattura 75%, potrai invece finanziare la quota del rimanente 25% inerente alla fornitura ma non sarà possibile il finanziamento degli oneri di gestione sconto in fattura.